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Rockefeller Center: scopri la sua arte segreta

Rockefeller Center non è certamente una New York sconosciuta. Anzi è il cuore di Fifth Avenue, ma nasconde comunque i suoi segreti da scoprire. Infatti, il Rockefeller Center, costruito negli anni ’30 da John D. Rockefeller Jr., è impreziosito da più di cento opere d’arte alcune notissime, altre da cercare con attenzione.

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Rockfeller Center – 30 Rockfeller Plaza

Ognuna ha una sua storia, un suo significato preciso. Non sono lì per caso: celebrano, soprattutto, la modernità che sta avanzando o  rappresentano la funzione dei singoli palazzi o i loro inquilini. Infatti, Rockfeller chiese agli artisti coinvolti di sviluppare il tema delle New Frontiers.

Sarebbe impossibile raccontare tutte queste opere qui. Anche perché Top of the Rock (l’osservatorio in cima al 30 Rockefeller Plaza) offre una apposita visita guidata (circa un’ora) a coloro che vogliano approfondire gli aspetti artistici del Rockefeller Center. Peraltro il Top of the Rock dispone di una vista di New York di prim’ordine.

Anche se non racconteremo tutte le opere d’arte del Rockefeller Center, la photogallery di questo articolo ne contiene esempi assolutamente significativi.

Rockefeller Center e le sue icone d’arte

Il Rockefeller Center ha comunque le sue icone: la famosa statua in bronzo di Prometeo opera di Paul Manship e simbolo primo del Rockfeller Center. Tanto famosa da essere risultata la quarta statua più conosciuta degli Stati Uniti (prima, ovviamente, la Statua della Libertà).

Il bassorilievo Wisdom, la Saggezza, sopra l’ingresso di 30 Rockefeller Plaza. Qui il significato della rappresentazione è reso chiaro dalla citazione biblica riportata al di sotto del bassorilievo: “la saggezza ed il sapere

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Associated Press Building

daranno la stabilità a tutti i tempi”. Ai lati sono rappresentati la Voce e la Luce: simbolo di nuove tecnologie che stanno cambiando il mondo, quali la radio e l’energia elettrica.

Di impatto anche il bassorilievo in bronzo dorato che orna l’ingresso della La Maison Francaise al 610 Fifth Avenue intitolato “L’Amicizia tra America e Francia”. Mentre un esperimento con nuovi materiali è il bassorilievo in Pirex sulla facciata dell’Internationsl Building Youth Leading Industry di Attilio Piccirilli (1868-1945) al 636 di Fifth Avenue.

Tra i miei preferiti il bassorilievo in acciaio che adorna l’ingresso dell’Associated Press Building, dal titolo News opera di Isamo Noguchi. Mostra un gruppo di reporter ognuno all’opera attraverso un mezzo di comunicazione diverso, dal telefono alla radio. Parlando di radio, bellissimi i tre bassorilievi sulla facciata del Radio City Music Hall.

Rockefeller Center e gli artisti italiani

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Rockefeller Center – Attilio Piccirilli – Youth leading the industry

Anche tre artisti italiani parteciparono alla realizzazione delle opere del Rockefeller Center. Attilio Piccirilli, nato a Massa ed emigrato negli Stati Uniti nel 1887, realizzò Youth Leading Industry. Con i suoi fratelli, tra l’altro, aveva impiantato a New York una “bottega” specializzata nella lavorazione della pietra della quale si servivano molti artisti del tempo per la realizzazione dei loro progetti.

Leo Lentelli (1879-1961). Nato a Bologna, emigrò negli Stati Uniti nel 1903. Per il Rockefeller Center realizzò otto bassorilievi in pietra: quattro per l’Italian Building e quattro per l’International Building.

Giacomo Manzù (1908-1994). Il grande scultore italiano, realizzò per il Rockefeller Center due opere in bronzo. Una è il pannello che sormonta l’ingresso dell’Italian Building. L’altra, dal titolo L’Immigrato, è posta accanto ad uno degli ingressi dell’International Building.

Approfondire New York e Manhattan

Ecco qualche idea se state per visitare New York. Speriamo che i nostri articoli possano aiutarti:

In generale

Uptown Manhattan: da Central Park (59 Street in su)

Downtown Manhattan

Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ stato membro dell'esecutivo di ANISAP Lazio e consigliere d’amministrazione di reti e raggruppamenti d’imprese. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.